Tutto comincia nel lontano 2006, dal desiderio di aprire anche a Milano un Alzheimer café da parte di una conduttrice del Metodo Validaton e dal profondo scontento di un medico di medicina generale, che si sentiva sempre più inadeguata a rispondere ai veri bisogni dei suoi pazienti più anziani, sovraesposti a interventi tecnici e invece carenti di relazioni significative, quindi inevitabilmente sempre meno sani.

Cercano e trovano altre donne di diversa provenienza (psichiatria, psicologia, psicomotricità) con cui condividono un progetto prima di tutto culturale: promuovere una diversa visione della vecchiaia, meno medicalizzata e più positiva, ridando la parola ai vecchi stessi, in qualsiasi situazione (fisica e cognitiva) e ascoltandoli; e insieme rilanciare quel dialogo tra generazioni che è sempre stato alla base della trasmissione culturale e che solo il nostro tempo sembra ignorare quando non esplicitamente irridere.

Le lentezze burocratiche e la difficoltà a trovare una sede (il pregiudizio ci ha chiuso un sacco di porte...) durano più di un anno, mettendo alla prova e consolidando la nostra volontà, mentre l'idea iniziale prende forma, così che quando il Circolo Arci Métissage ci spalanca le porte iniziamo subito l'attività, senza fondi e senza nemmeno aver ancora concluso l'iter burocratico per essere riconosciuti formalmente. Siamo a fine maggio 2007.

Così è nato il “gruppo del mercoledì” che costituisce ancora il nucleo vitale dell'attività, anche se purtroppo fratture di femori, trasferimenti e crescenti difficoltà motorie ci hanno fatto perdere a poco a poco tutti i “veterani della prima ora”. Alcuni di loro non ci sono più, ma la loro memoria è vivissima in noi. Altri sono in città lontane o ricoverati in RSA e cerchiamo di mantenere con loro un legame.

Il gruppo attuale è molto diverso da quel nucleo originario, ma la solidarietà circola oggi come allora tra i partecipanti. L'attività è strutturata in modo che gli anziani possano liberamente esprimere le proprie emozioni, sentendosi ascoltati e non giudicati. Ogni partecipante ha un proprio ruolo nel gruppo, il ruolo fa sentire utile e, quindi, aumenta l'autostima. Il canto, il movimento giocoso e la merenda aiutano a socializzare e a condividere sentimenti ed eventi importanti della propria vita.

Nell'ottobre di quello stesso anno organizziamo un convegno al Teatro Verdi per far conoscere la nostra iniziativa, col patrocinio della Provincia di Milano e con la partecipazione di Ottavia Albanese, Marcello Cesa BianchiCostanzo Gala e Cecilia Morosini. Gli atti vengono pubblicati a cura dell'editrice Altrapagina qualche anno dopo.
Nel 2008 iniziamo ad aprire un secondo pomeriggio di laboratorio espressivo, alternando musicoterapia e danzamovimentoterapia e nel 2009 nasce la collaborazione con Seneca che ci permette da quel momento di offrire stabilmente un laboratorio teatrale settimanale.

Nel 2010 la nostra Associazone in partenariato col Circolo Arci Métisage partecipa con successo al Bando Volontariato con il Progetto “Incontrarsi al confine”, la cui documentazione fotografica è riassunta nell'omonimo libretto.

Nel frattempo partecipiamo a incontri e convegni.

Durante il Convegno Nazionale dell'automutuoaiuto del 2010 incontriamo il Prof. Fabio Folgheraiter, coordinatore dei Corsi di Laurea in servizi Sociali dell'Università Cattolica di Milano, che si dimostra molto interessato alla nostra azione, in cui vede rispecchiati i principi dell'agire sociale così come lui stesso cerca di trasmettere ai suoi studenti. Così nasce la collaborazione, oggi consolidata, con l'Università Cattolica.

Da allora annualmente teniamo incontri con gruppi di studenti dei due corsi, organizziamo stages, e quest'anno il nostro laboratorio teatrale sarà “trasferito” per quattro incontri nell'Università, all'interno di un corso denominato “Lavoro sociale di gruppo con persone affette da demenza”.

Durante lo scorso anno accademico l'Associazione ha collaborato con il Dipartimento di Sociologia e con la Fondazione Erikson alla promozione e alla programmazione del convegno internazionale “La tutela degli anziani” (cfr. eventi convegni).

Nel 2014 la rete per l'Alzheimer voluta dal Comune di Milano si consolida e noi siamo impegnati ad aprire un secondo Alzheimer café, in zona 8.