Da oltre dieci anni, lavoriamo con persone anziane a rischio di isolamento sociale e con gradi variabili di compromissione cognitiva. Gli Alzheimer Café che gestiamo offrono uno spazio e un tempo fondati sul rispetto e sul riconoscimento reciproco, sull’ascolto e la convalida delle emozioni, sul recupero di competenze e di ruolo sociale e sulla costruzione di relazioni significative tra i partecipanti. Da circa due anni abbiamo inserito nelle nostre attività un laboratorio di arteterapia, lavorando in particolare sul recupero di memorie autobiografiche e sulla valorizzazione delle storie di vita.

Da questa esperienza nasce il progetto Io R-esisto, messo a punto in collaborazione con l’associazione Mutàr – musica, terapia, arte.

Con esso pensiamo di incontrare il bisogno umano di raccontarsi, di rivisitare e rinnovare la propria storia di vita. L’idea è quella di estrarre dalla propria storia “qualcosa” che possa essere restituito/consegnato ad altri, aprendosi così al futuro. Non si intende quindi costruire un nostalgico album dei ricordi, ma rielaborare esperienze ed emozioni in modo che siano di sostegno per la persona nella sua condizione presente e possano divenire parte di una positiva comunicazione con altri. Il contenuto di questo lavoro viene custodito e trasmesso in un video racconto digitale.

L’intervento realizza una modalità originale di integrazione di arteterapia, autobiografia e digital story telling, per rendere ciascuno protagonista della propria vita e per affermare una diversa cultura della vecchiaia e della malattia. In definitiva per ESISTERE e RESISTERE.

Obiettivi specifici:

  1. migliorare il benessere e il senso di competenza della persona anziana, con o senza compromissione cognitiva, riconosciuta come protagonista della propria vita,
  2. favorire la comprensione dei comportamenti, intesi non come “disturbi” ma come forme di comunicazione,
  3. aumentare la capacità del nucleo familiare di far fronte alla situazione di vecchiaia, di riduzione dell’autosufficienza o di malattia e di chiedere e ricevere aiuto,
  4. ridurre l’isolamento sociale della persona e del nucleo familiare,
  5. favorire le relazioni intergenerazionali.

Modalità di realizzazione:

L’intervento proposto prevede 5 incontri di un’ora con la persona coinvolta ed un suo familiare, riconosciuto come caregiver di riferimento. Nel corso degli incontri la narrazione autobiografica e la sua rielaborazione sarà sollecitata e guidata con metodologia e tecniche proprie dell’arteterapia.

Gli incontri si svolgono nel luogo di vita della persona, sono condotti da arteterapeuta (Zaira Ruberto), hanno cadenza possibilmente settimanale. Si richiede un ambiente tranquillo, dove sia possibile disporre di un tavolo di lavoro.

Tutte le sessioni verranno riprese e il materiale audio-video registrato, eventualmente integrato da interviste specifiche, sarà montato in un breve filmato, che verrà consegnato alla persona e alla famiglia.

È prevista la raccolta da parte di psicologa di dati anamnestici e la somministrazione di semplici strumenti di valutazione degli esiti dell’intervento. Le persone coinvolte negli incontri saranno richieste di firmare adeguata liberatoria per l’uso delle immagini (cfr. modello allegato).

L’intervento è realizzato a titolo gratuito, nell’ambito di progetto sostenuto dall’associazione Al Confine.

Per ulteriori informazioni contattare:

Elisabetta Granello, e.granello@gmail.com   cell. 3383132180