Ci teniamo molto a far incontrare i vecchi con i giovani e con i bambini e viceversa. Abbiamo fatto delle belle esperienze di incontri con le scuole, sia elementari che superiori. Molti dei volontari che collaborano all'Alzheimer café sono giovani. Il contatto con i giovani non è solo un antidoto alla solitudine dei vecchi, ma restituisce loro il ruolo di testimoni esperti; i ragazzi da parte loro scoprono con piacere la narrazione dei vecchi, ma imparano anche l'ascolto, il senso del limite, la fragilità che tutti ci accomuna.

Se avete dei suggerimenti, o se la vostra scuola o la vostra agenzia educativa (oratori, unità scout, ecc.) è interessata scriveteci.